FESTA DI LIBERAZIONE 2016: UNA BELLA FESTA POPOLARE.

Si è svolta dal 22 al 31 luglio ad Anzio Colonia la XXVI Festa di Liberazione organizzata dal Prc di Anzio. Ottima la cucina, frutto del lavoro dei compagni e delle compagne di Anzio iscritti e no al Prc, vari e interessanti i dibattiti e i comizi organizzati dal Prc di Anzio, che hanno visto una buona partecipazione di pubblico. Il gran finale è stata l’estrazione della sottoscrizione a premi del Circolo E. Che Guevara di Anzio che h distribuito 25 premi in diversi punti della nostra città. Degno di nota l’intervento del costituzionalista Giovani Russo Spena, che ha ribadito la necessità di votare No alla controriforma costituzionale, per salvare la democrazia rappresentativa e la possibilità di difendere e far avanzare i diritti sociali e civili, contro il tentativo di instaurare un regime che sta portando avanti il Pd di Renzi e la sua maggioranza. Dello stesso tono Roberta Fantozzi responsabile nazionale del lavoro del Prc che ha ribadito la necessità di abrogare la riforma Fornero, il job act e la cosiddetta “buona scuola” renziana, come condizione per ricostituire l’unità di classe tra lavoratori, precari, disoccupati e insegnanti. La strada referendaria apertasi in primavera potrebbe portare a questo fondamentale risultato e aprire a prospettive finalmente alternative al neo liberismo imperante. Si è parlato anche delle vertenze della nostra città come quella contro il biogas o per la difesa della Vignarola, che hanno visto l’intervento di Enzo Toselli, Lorenzo Silla e Claudio Fiorella. L’obiettivo del Prc di Anzio è quello di unificare le varie mobilitazioni, dall’acqua pubblica al porto, per costruire una alternativa sociale e civile anche per la nostra città, dominata dagli affarismi che distruggono il territorio e mettono a rischio la stessa salute dei cittadini. Seguitissimo è stato l’intervento di Paolo Ferrero, Segretario Nazionale di Rifondazione comunista, che ha ribadito la necessità di lottare per i propri diritti, di mobilitarsi per il lavoro, la scuola la sanità pubblica, prendendo le risorse necessarie da quella minoranza di popolazione che detiene però la stragrande maggioranza delle ricchezze. Il capitalismo è in crisi non per scarsità, ma perché nella sua irrazionale ricerca del profitto produce sovra produzione da un lato e impoverimento dall’altro, distruggendo l’ambiente. Per questo è necessario rovesciare le attuali politiche economiche neo liberiste, propugnate sia dal centro destra che dal centro sinistra, e avviare una massiccia redistribuzione della ricchezza e del lavoro, tutelando l’ambente e la natura. Sono proprio queste le direttive che hanno guidato le esperienze di governo progressista che attraversano l’America Latina, oggetto dell’intervento di Maurizio Messina e Maurizio Acerbo entrambi del Prc. Infatti, proprio per questo motivo gli Usa stanno facendo di tutto per destabilizzare quell’area e ricondurla su posizioni ad essi più funzionali. Ne sanno qualcosa in Venezuela, e in Brasile dove la Presidente Rousseff e l’ex Presidente Lula vengono accusati falsamente di corruzione, per toglierli di mezzo, viste le loro posizioni ostili all’oligarchia brasiliana e a favore dei milioni di poveri, lavoratori, contadini che li appoggiano e si sono giovati in questi anni del loro riformismo progressista. Interessante è stato l’intervento di Elena Mazzoni autrice insieme a Paolo Ferrero e Monica Di Sisto del volume intitolato “TTIP se lo conosci lo eviti” DeriveApprodi editore. Secondo la Mazzoni il trattato di partenariato economico tra Usa e Ue – TTIP appunto – è un tentativo di subordinare i diritti sociali e civili dei cittadini agli interessi delle multinazionali, mettendo a rischio la stessa sovranità degli stati. Con tale accordo, i cui negoziati proseguono nella quasi totale segretezza, saranno a rischio la sanità, l’acqua e la scuola pubblica, così come i marchi di qualità per gli alimenti, con grave rischio per la salute dei cittadini. Si tratterebbe della vittoria definitiva delle ragioni del profitto sugli interessi e diritti dei popoli: per questo il TTIP va fermato con ogni mezzo a partire da una corretta informazione su ciò che esso è. La festa ha visto degli ottimi gruppi musicali locali come i Killer of Cortez, i Taxi 109, i Rip, gli Swing Sala Bim, The Bounty, Canta e Gira e i Sea Inside. Appuntamento all’anno prossimo!

Prc Anzio

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EMERGENZA RIFIUTI: IL PRC DI ANZIO IN COMUNE PER SEGNALARE LE MOLTE IRREGOLARITÀ: LA CAMASSA AMBIENTE PAGHI LE PENALI, O SI RESCINDA IL CONTRATTO, TUTELANDO I DIRITTI DEI LAVORATORI.

 

Oggi 17 agosto 2017, una delegazione di iscritti e simpatizzanti del Prc di Anzio, si è recata presso l’Ufficio ambiente del Comune di Anzio per segnalare le molte inefficienze del servizio di smaltimento dei rifiuti. Ad accogliere la delegazione, composta dai compagni Spallotta, Silla, Ticconi e Di Giacomo residenti nei quartieri di Anzio Colonia e Lavinio Mare, né un Dirigente né tantomeno l’Assessore Placidi, ma una valente e disponibile stagista, laureata, che lavora precariamente presso il Comune e a cui il Prc di Anzio fa i migliori auguri per una sua prossima stabilizzazione.

Le segnalazioni riguardavano Via dei Gladioli, Via della Fornace, Passeggiata delle Sirene, via Perla Marina,  ma possono essere molte di più se i cittadini si mobilitano, e incalzano non solo tramite mail, il nostro Comune. In queste strade vi sono sacchi di immondizia abbandonati, e da giorni non avviene il ritiro della plastica e dell’indifferenziato. Il Prc di Anzio intende denunciare la totale mancanza di legalità e di igiene di una simile situazione, e chiede che vengano fatte pagare le penali alla Camassa ambiente arrivando, se occorre, alla rescissione del contratto, tutelando ovviamente i diritti dei lavoratori e i loro livelli occupazionali.

Il ciclo dei rifiuti, lo ribadiamo, non può essere lasciato in balia degli interessi privati senza che la mano pubblica sia in grado di far valere i suoi diritti. Va, secondo noi, ripubblicizzato, con una gestione pubblica e partecipata, come sancito dall’articolo 43 della nostra Costituzione, analogamente deve avvenire per l’acqua. In attesa di ciò le ditte appaltatrici devono fornire un servizio decente rispettando i diritti di utenti e lavoratori e l’Amministrazione deve vigilare che ciò avvenga. Ad Anzio abbiamo l’impressione che tutto questo non accada.

Prc Anzio

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AI NEOFASCISTI DI FRATELLI D’ITALIA NON INTERESSA LA LEGALITÀ, MA SOLO  ALIMENTARE A  FINI  ELETTORALI  RAZZISMO E XENOFOBIA.

hotel-succi-anzio

In questa estate terribile, in cui da più parti si auspica di cannoneggiare i barconi carichi di disperati, che cercano di salvare la propria vita attraversando il Mediterraneo, non poteva mancare anche sul nostro territorio, l’ennesimo attacco ai diritti dei migranti e dei rifugiati, che qui trovano asilo. Tale è secondo noi la richiesta del Consigliere regionale di Fratelli d’Italia Fabrizio Santori e da suoi accoliti locali (magari camuffati da movimenti civici), che pretendono lo sgombero per motivi igienico/sanitari dell’ex Hotel Succi, da un paio d’anni adibito a centro accoglienza per rifugiati. Che la struttura sia una catapecchia è purtroppo cosa vera, che sia proprietà del Consigliere forzista U. Succi, e sia l’ennesimo esempio di politica affaristica in cui gli interessi privati prevalgono su quelli collettivi è altrettanto lampante, ma tali circostanze sono solo il pretesto per scatenare una furibonda campagna razzista, lisciando il pelo ai peggiori istinti xenofobi, nel frattempo alimentati ad arte da media e dai  politici di governo e di destra.

Infatti da una parte si accusano i rifugiati di godere i confort di un hotel sul mare rubando  chissà quali risorse, e nello stesso tempo si ritiene questa struttura inidonea perché queste risorse se le prende chi dovrebbe organizzare l’accoglienza e invece trasforma le strutture ricettive in lager: delle due l’una o si tratta di privilegiati o si tratta di disperati costretti a vivere in strutture inadeguate. Se è vera la seconda ipotesi, il problema non è allontanare queste realtà dalla vista dei villeggianti e dei cittadini, ma riconoscere pienamente ciò che dovrebbe essere ovvio ma che invece non lo è: i rifugiati e i migranti sono persone (esseri umani come noi) , e in quanto tali hanno diritto ad una esistenza dignitosa come tutti noi, nessuno escluso.

Non si tratta allora di cacciarli ma di dare loro una accoglienza adeguata ispirata a senso dell’umanità e di  solidarietà con chi fugge dalla guerra, dalla fame e spesso dalla morte.

Infatti, se si lede la dignità della persona tutti noi ne veniamo colpiti e si apre la strada a misure che prima o poi trasformeranno la società in un regime concentrazionario, secondo una tradizione tristemente nota ma che molti fanno finta di dimenticare.

Se veramente si vuole ristabilire la legalità sul territorio, ci si adoperi per colpire i clan malavitosi che qui ad Anzio operano, come ci ricordano molte indagini qui svoltesi, si colpisca l’intreccio tra interessi edilizi, potere politico/clientelare, speculazione sul ciclo dei rifiuti ecc. Si indaghi sul perché ad Anzio l’immondizia spesso non venga ritirata a fronte di ingenti tasse. Ci si indigni sulla disoccupazione che colpisce giovani e meno giovani, sulle scuole fatiscenti, sulle fogne inadeguate, sulla devastazione ambientale che da decenni subiamo, sul sistema delle false cooperative gestite dai consiglieri comunali.

Il problema non sono i migranti: qui come altrove tale argomento serve solo a distrarci e a impedire che si coaguli una vera consapevolezza sociale, che spinga i cittadini, segnatamente le classi popolari ad individuare e contrastare i loro veri avversari: i poteri economici e finanziari speculativi, tendenzialmente criminali, e i politici loro alleati.

Prc Anzio

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XXVII FESTA DI LIBERAZIONE DEL PRC DI ANZIO: LA POLITICA, QUELLA VERA, È STATA PROTAGONISTA.

 

Si è conclusa domenica 6 agosto la XXVII edizione della Festa di Liberazione del Prc di Anzio svoltasi ad Anzio Colonia. Ottima è stata la presenza di pubblico, ottima la cucina a detta di tutti, belle le serate musicali nelle quali spiccano le presenze dei Rip e dei Taxi 109. Ma ad arricchire la Festa, intitolata a i compagni Mario Batistini, già presidente dell’Anpi Anzio Nettuno ed ex deportato dai nazifascisti, e Roberto Colantuono, recentemente scomparso, protagonista di iniziative di solidarietà in Kenia,  c’è stato il Torneo di Scacchi Silvio e Roberto Colantuono, l’esibizione dei clowns Scaramella e Biscotto, il torneo di Fifa organizzato dai ragazzi di Anzio Colonia.

Importanti sono state le iniziative politiche: da quella che ha visto protagonista R. Fantozzi della Dir. Nazionale del Prc e ha avuto come oggetto le disastrose condizioni in cui versa il mondo del lavoro, al comizio di chiusura tenuto dal compagno E. Locatelli, che ha ricordato a tutti la necessità di rilanciare il conflitto sociale e la lotta di classe, come strumento fondamentale per superare le ingiustizie sociali, la miseria e l’orrore di un mondo in cui una minoranza di persone possiede più la metà della ricchezza, facendo vivere nella povertà le masse.

Il comunismo è attuale più che mai, secondo Paolo Ferrero, anche lui intervenuto ancora una volta ad Anzio, visto che il capitalismo ci sta portando verso una catastrofe sociale, economica e ambientale inaudita, a causa della ricerca smodata di profitto da parte delle elite finanziarie, di cui l’Europa attuale è espressione. Essere e agire da comunisti, lottare per redistribuire la ricchezza, per mettere a disposizione di tutti le immense risorse economiche e tecnologiche di cui disponiamo, è una scelta lucida e razionale e non una nostalgica evocazione di un passato ormai sepolto.

Il tema del lavoro e dei diritti della persona è stato protagonista della iniziativa del 31 luglio organizzata dai giovani/e comunisti/e di Anzio e Nettuno dal titolo Migranti e diritti. In quell’occasione si è messo in evidenza che le ingiustizie subite da chi è costretto ad abbandonare la propria terra d’origine, sono causate dalle scelte politiche ed economiche delle grandi nazioni capitalistiche nei confronti del Terzo mondo. L’accoglienza verso chi è disperato, significa allora concreta pratica di umanità e rifiuto della barbarie in cui le classi dominanti ci vogliono far sprofondare, soffiando sul fuoco del razzismo e della guerra tra poveri. I diritti dei lavoratori immigrati e dei rifugiati sono diritti della persona, se eliminati, la persona umana ne verrebbe danneggiata, quindi anche tutti noi.

L’unità della sinistra a partire dai conflitti sociali e ambientali, sul territorio di Anzio è stato il tema di Liberiamo Anzio, iniziativa unitaria che si è svolta il 2 agosto. I vari comitati di lotta presenti sul territorio, hanno manifestato in questa occasione l’esigenza di una unificazione dei conflitti sociali che deve prefigurare una alternativa politica concreta. Rifondazione comunista e Sinistra Italiana si devono far trovare pronte di fronte a questo passaggio, così hanno auspicato S. Fassina-Si e L. Fraleone-Prc.

Per capire a fondo il senso della Festa riportiamo le parole di Clarissa Castaldi, giovane responsabile della comunicazione del Circolo Prc di Anzio:

“La festa è finita. Oggi si smonta tutto e da domani questi dieci giorni resteranno solo un ricordo. Vorrei spendere due parole per ringraziare il mio Partito. Non è una sviolinata, ma semplicemente un GRAZIE da abitante di questo quartiere popolare. Oramai da anni il PRC di Anzio si occupa di organizzare questa festa, la “Festa di Liberazione” ad Anzio Colonia. Sono giorni di allegria, divertimento, socializzazione, spensieratezza, politica e buona cucina. Nel resto dell’anno questo quartiere è abbandonato a se stesso, e così chi vi abita. Coloro che organizzano queste serate compiono un gesto bellissimo: riportare vita dove non ce n’è. Sono felice di aver fatto parte, per quest’anno, di tutto ciò. Sono felice di aver fatto parte di questa squadra pazza ma meravigliosa, di aver sudato sette camicie in cucina a preparare dolci (e non solo) per soddisfare tutti/e. Un ringraziamento speciale va ai vari gruppi musicali, ai clowns per bambini/e, all’associazione CORE, a coloro che hanno organizzato il torneo di scacchi e alle varie personalità che sono intervenute durante comizi e dibattiti. Inoltre, cosa più importante, ringrazio tutti/e coloro che in queste serate si sono fermati/e con noi e che, tra un bicchiere di vino e un piatto di pasta, ti regalavano sorrisi. Siete stati/e una marea! È stato faticoso (per i 40°), intenso, ma è stata un’esperienza bellissima. Con l’augurio di ritrovarci e ritrovarvi tutti e tutte qui il prossimo anno, per divertirci di nuovo insieme. Infinitamente grazie Compagni/e!”

Prc Anzio

 

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BIGLIETTI ESTRATTI DELLA SOTTOSCRIZIONE A PREMI ABBINATA ALLA XXVII FESTA DI LIBERAZIONE DEL PRC DI ANZIO

 

PREMIO N. – BIGLIETTO VINCENTE

23 =                2531

22 =                0696

21 =                2675

20 =                1326

19 =                1444

18 =                0795

17 =                2680

16 =                1108

15 =                1342

14 =                2550

13 =                0447

12 =                0786

11 =                1041

10 =                1190

9 =                  1209

8 =                  0265

7 =                  0055

6 =                  1794

5 =                  1644

4 =                  1873

3 =                  0749

2 =                  1413

1 =                  2039

 

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XXVII FESTA DI LIBERAZIONE

Dal 28 luglio al 6 agosto ad Anzio Colonia (l.go Venezia – zona giardinetti), si terrà come ogni anno la Festa di Liberazione organizzata dal Circolo PRC di Anzio “Ernesto Che Guevara”. Saranno dieci giorni di cucina, divertimento, dibattiti, politica, animazione, sport popolari e cultura. Quest’anno la XXVII Festa di Liberazione è dedicata agli amici e compagni Mario Battistini e Roberto Colantuono, uomini che nella loro vita si sono contraddistinti portando avanti sempre i loro ideali e valori.

Le serate saranno organizzate così: 28 luglio Contro la precarietà per il lavoro ai giovani, alle donne. Per la dignità dei lavorator@ con R. Fantozzi (Dir.ne Naz.le PRC); 29 luglio ore 16.00 Torneo Scacchi Silvio e Roberto Colantuono e alle 22.00 Rip, cover band De Andrè e Pfm in concerto; 30 luglio ore 22.00 Taxi 109 in concerto; 31 luglio ore 21.00 evento dei Giovani Comunisti/e Anzio-Nettuno Migranti e Diritti e alle 23.00 esibizione M. Russo e M. Capobianco; 1 agosto Unione Suonatori di Base in concerto; 2 agosto Liberiamo Anzio: costruiamo l’alternativa a partire dalle lotte sociali con S. Fassina (SI) e L. Fraleone (PRC); 3 agosto ore 21.00 Comunismo: la semplicità necessaria difficile a farsi con P. Ferrero (vicepresidente SE) e alle 23.00 esibizione M. Russo e M. Capobianco; 4 agosto ore 22.00 Blues Jam session; 5 agosto ore 18.00 Clowns per bambini e alle 21.00 comizio di E. Locatelli (Dir.ne Naz.le PRC); 6 agosto ore 21.30 Canta e Gira in concerto e alle 23.30 estrazione lotteria organizzata dal Circolo con saluti finali.

Locandina Festa Liberazione

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CICLO RIFIUTI AD ANZIO: IL SIMBOLO DEL FALLIMENTO DELLA GESTIONE PRIVATISTICA E CLIENTELARE DEL TERRITORIO

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CICLO RIFIUTI AD ANZIO: IL SIMBOLO DEL FALLIMENTO DELLA GESTIONE PRIVATISTICA E CLIENTELARE DEL TERRITORIO

 

 

Siamo ormai tristemente abituati alla presenza di enormi quantità di rifiuti lungo le strade della nostra città. I cittadini spesso denunciano tale stato di cose, frutto senza dubbio anche di inciviltà di molte persone, ma che secondo noi è il frutto di scelte politiche ed economiche sbagliate, buone solo per chi, sul ciclo dei rifiuti, ha fatto e continua a fare enormi affari.

Il momento di massima crisi lo si ha ogni anno durante i mesi estivi, dove l’afflusso dei turisti stagionali mostra tutta l’inadeguatezza della gestione della differenziata ad Anzio, con il moltiplicarsi di discariche abusive lungo le strade. Un quartiere come Lavinio mare, ad esempio, diviene una grande discarica a cielo aperto, proprio nel momento in cui dovrebbe mostrare il suo volto migliore. Tutto ciò avviene a fronte di imposte sui rifiuti solidi urbani elevatissime e assolutamente sproporzionate rispetto alla pochezza, per non dire all’assenza, del servizio di smaltimento.

In questi giorni abbiamo anche appreso della crisi che sta attanagliando la Camassa ambiente, ditta privata che ha la gestione dei rifiuti in appalto, dove i lavoratori non riescono a percepire lo stipendio, nonostante  che i pagamenti da parte del comune risultino regolari. Ci domandiamo quale sarebbe la superiorità della privatizzazione del ciclo dei rifiuti, se produce simili disagi alla cittadinanza e ai lavoratori del suo comparto. Cosa ha portato la privatizzazione, voluta dalla stragrande maggioranza delle forze politiche locali nei decenni passati? Disservizio, aumento dei costi, negazione dei diritti dei lavoratori: un intreccio scandaloso che chiama in causa amministratori, e imprenditori del settore. La privatizzazione ha sostanzialmente fallito, nel ciclo dei rifiuti, così come in altri settori, come i trasporti, e la gestione del ciclo delle acque. La trasformazione di beni essenziali e monopoli naturali in fonti di profitto privato, sbandierato come panacea per superare inefficienze e clientelismo si è rivelato moltiplicatore di disagi, ingiustizie sociali, danni all’ambiente e alla salute. Inoltre, grazie all’accordo tra amministratori, ditte aggiudicatrici di appalti e false cooperative, i meccanismi clientelari su cui basano il loro potere i politici locali sono più forti ora che ai tempi della vecchia Dc.

Tornare ad una gestione efficiente dei rifiuti, significa tornare alla sua gestione pubblica, mandare a casa un ceto di amministratori sempre molto solleciti a venire incontro alle esigenze di imprese e gruppi economici interessati a lauti guadagni sui beni comuni, limitando quegli interessi privati che mettono a rischio il territorio dal punto ecologico e sociale. Prima i diritti delle persone poi i profitti privati, come recita la nostra Costituzione.

Prc Anzio

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